_si sta facendo sempre più tardi_
Luglio 18, 2009
Come fu bello, e come fu grande la nostra passione.
Così grande che le cellule del mio corpo ne sono ancora imbevute,
come una spugna che conserva l’acqua marina che la nutrì.
Perché dopo, mia cara, è stata solo acqua dolce,
spesso dolciastra, e che senso ha, mi chiedo,
vivere ancora senza che nessun sale ravvivi il mio palato?
(Antonio Tabucchi)










Luglio 18, 2009 at 10:07 am
« “Io ti feci uscire da un labirinto, e tu mi ci hai fatto entrare senza che per me uscita ci sia, neanche se fosse quella estrema. Perché la mia vita è passata, e tutto mi sfugge senza possibilità di un nesso che mi riconduca a me stessa o al cosmo. Sono qui, la brezza mi accarezza i capelli e io brancolo nella notte, perché ho perso il mio filo, quello che avevo dato a te, Teseo.”»