noi.58
Luglio 22, 2009
Attraversata dal ricordo del tuo odore
Ascolto le inflessioni del tempo.
Lascio che la memoria venga graffiata
E che dalle ferite sgorga miele amaro.
_si sta facendo sempre più tardi_
Luglio 18, 2009
Come fu bello, e come fu grande la nostra passione.
Così grande che le cellule del mio corpo ne sono ancora imbevute,
come una spugna che conserva l’acqua marina che la nutrì.
Perché dopo, mia cara, è stata solo acqua dolce,
spesso dolciastra, e che senso ha, mi chiedo,
vivere ancora senza che nessun sale ravvivi il mio palato?
(Antonio Tabucchi)
“L’aquila non può levarsi a volo dal piano terra;
bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d’albero:
ma da lì si lancia alle stelle”
(Hugo von Hofmannsthal)
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Luglio 15, 2009
“…Mentre ammiravo quel volto incredibilmente bello, sentii un’ondata d’amore sorgere con forza dentro di me. Riempì ogni angolo del mio corpo, facendomi dolere il petto, chiudere la gola e bruciare gli occhi. Suonava terribilmente stupido, ma lo amavo. E non era la sua belleza a rendermelo caro, ma lui stesso. Era un amore fatto di mille carezze, milioni di coversazioni, un trilione di sguardi. Un amore fatto di pericoli condivisi, nemici conquistati, solidificato dal desiderio di proteggere le persone che dipendevano da noi a qualunque costo e dalla consapevolezza che nesuno di noi due avrebbe cambiato l’altro, nemmeno se avesse potuto. Amavo tutto di lui, perchè senza i suoi intrighi machiavellici, i labirinti della sua mente, sarebbe stato qualcosa di meno di ciò che era, non sarebbe più stato lui.
Si arriva ad un punto quando tu ami, e basta. Non ami quella persona perchè è buona o perchè è cattiva o perchè è qualcos’altro, la ami e basta. Questo non significa che starete assieme per sempre, o che non vi ferirete a vicenda. Significa solo che la ami. A volte la ami perchè è lei, a volte la ami nonostante sia lei. E sai che lei ti ama nello stesso modo.
Io e lui, insieme, siamo qualcosa di più di quando siamo separati. Questo è l’amore.“
(Laurell K. Hamilton)
E Dio mi fece donna,
con lunghi capelli,
gli occhi, il naso
e la bocca da donna
Con rotondità e peli
e dolci cavità;
mi scavò dall’interno
e fece di me
lo studio degli esseri umani.
Lui tesse delicatamente i miei nervi,
Equilibrò con cura
il numero dei miei ormoni,
Compose il mio sangue
e me l’iniettò
perché irrigasse
tutto il mio corpo.
Così nacquero le idee,
i sogni e l’istinto.
Creò il tutto
con grandi colpi di fiato
scolpendo con amore
le mille e una cosa
che mi fanno donna ogni giorno e per le quali con orgoglio
mi alzo ogni mattina
e benedico il mio sesso.
(Gioconda Belli)









