_pazienza_
Giugno 16, 2009
Ti giri e cerchi di parlare
Da quale sogno vuoi tornare
Da quale angolo lontano
Ombre a rincorrersi sul muro
Mi viene incontro il tuo profumo
E’ un mare calmo l’incoscienza
E ho bisogno di te
Pazienza
Che strani giorni amore
Si muovono le nuvole
Onde a toccare il cielo davanti a noi
Dammi le tue mani
Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu
Pazienza
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
Onde a bucare il cielo davanti a noi
Prendimi le mani
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
E darsi tutto e farsi male
E andare a fondo, a fondo per cercare
Svegliati, sali su, fino a me
Brilla già in ogni via la tua luce
Chissà se avremo un’occasione
Ancora un cambio di stagione
Io benedico la tua assenza
Beata me
Pazienza
Che strani giorni amore
Leggeri tra le nuvole
E resta addosso il male e il bene
Nascondo tutto, tutto nelle vene
Come sorridi tu, nessuno
Come mi guardi tu, nessuno
Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
Arriverà domani
Splende già in ogni via quella tua luce
(Nannini)
È veramente umana la passione perversa
di appartenere a una persona soltanto?
(Mario Puzo)
…e domani mi sposo…
_esplode_
Giugno 5, 2009
Guardare senza interferire, pagare per non esserci
Cadere in piedi e non coinvolgersi
Usando la memoria fino a
dove serve
Dimenticando se non serve
Siamo pallidi non vedi
Scendiamo lentamente senza scale
Per questo non riesco ad accettare
L’incomprensibile
indifferenza
Del mondo che esplode
Essere sinceri non ci interessa affatto
Vogliamo cose impossibili e quando le abbiamo sfasciamo tutto
Il tempo fa paura,
lo utilizziamo male
Siamo abili non vedi
A spingere i rapporti in alto mare
Per questo non riesco ad accettare
L’incomprensibile
insofferenza
Del mondo che esplode
(Tiromancino)









