_il mestiere di vivere_

Aprile 30, 2008

Perché il veramente innamorato chiede la continuità, la vitalità dei rapporti? Perché la vita è dolore e l’amore goduto è un anestetico, e chi vorrebbe svegliarsi a metà operazione? (Pavese)

2 Responses to “_il mestiere di vivere_”

  1. BIANCA 2007 Says:

    DA TUTTI
    fuorchè da uno sguardo femminile,miticamente femminile,e non importa,in fondo,in quale donna in particolare individuato,fu la continua ricerca di Cesare Pavese.Fu sfortunato e non si sa se addurre a ciò una sua impotenza psicologica che ,quando si innamorò veramente di una donna Costance,tramutò il suo sentimento in violenza e rabbia,o fu solo un suo fato,daimon,destino obbligato quasi a volerlo sfidare attraverso l’immortalità dei suoi scritti.Difficile dirlo.
    Da parte mia dico che,anche se non di frequente ti leggo,quando lo faccio,resto e mi porto via un pensiero e un pò di bellezza! Ciao Francesca.Un tempo mi firmavo Fulvia,ora,Bianca 2007

  2. lineadombre Says:

    nessuno, credo.
    Pavese è stato un grande pessimista, ma sapeva amare.

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