_a Silvia, la mia_
Aprile 28, 2008
Non ancor né più fosti mia
e se ripenso a quando fu
che ci avemmo e non abbiam più
Cadevo, precipitato nel sonno
della mia veglia.
Andammo insieme
dove mai fummo soli,
Recitammo ignoti ruoli
di anonimi attori
Troppo presto il tempo
scorse da sè
e laggiù rimase
sotto ricordi sbiaditi,
da dolorosi pensieri
or mai svaniti
(B.G.)










Aprile 28, 2008 at 11:52 pm
E questa la sento decisamente più mia dell’originale…
bella l’idea, dolorosa ed efficace nel suo insieme…