_a Silvia, la mia_

Aprile 28, 2008

Non ancor né più fosti mia

e se ripenso a quando fu

che ci avemmo e non abbiam più

Cadevo, precipitato nel sonno

della mia veglia.

Andammo insieme

dove mai fummo soli,

Recitammo ignoti ruoli

di anonimi attori

Troppo presto il tempo

scorse da sè

e laggiù rimase

sotto ricordi sbiaditi,

da dolorosi pensieri

or mai svaniti

(B.G.)


One Response to “_a Silvia, la mia_”

  1. demi4jesus Says:

    E questa la sento decisamente più mia dell’originale…
    bella l’idea, dolorosa ed efficace nel suo insieme…


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