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Ottobre 26, 2007
L’amore è la soluzione. Oltre alla corazza c’è sempre un piccolo essere da abbracciare. Un abbraccio fa la differenza. L’amore può salvare, far capire, aiutare a decidere. L’amore ruba alla morte e preserva dalla malattia.
Ho riscoperto dentro di me una persona che crede in tutto questo. Oltre al cinismo, oltre alla razionalità, alla rassegnazione, alla superficialità, alla sopportazione del dolore c’è ancora, nel profondo, una persona che crede nella forza dell’Amore, quello incondizionato. L’Amore che da senza chiedere nulla in cambio e senza aspettarsi niente.
L’avevo dimenticata quella persona. E avrei preferito non ritrovarla. Non ora.
E scrivo con inchiostro e pennino. Lascio che i pensieri defluiscano lentamente, impigliandosi nella trama della carta. Appaiono come reduci di vite sconfitte, finalmente svuotati dell’inutile, per la prima volta in vesti reali. Ruvido il foglio. Elegante la mano. Penna di vetro. Fragile mezzo e tanto potente strumento, capace di donare il sonno e l’inganno dell’espressione. Pergamena sigillata. Bianco e nero. Strazio di un’amante nascosta. Corsivo. Antico pudore. Scorre autonomo, punta estrema di attimi appesi alle pareti dell’anima. Completo e perfetto. Elemento segreto. Nascosto. Arte e armonia. Contaminazione di essenze oscure. Conoscenza celata.
“… Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov’era l’infinito. Tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E’ una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo …” – Baricco
favole al contrario
Ottobre 2, 2007
Il lupo cattivo mangia Cappuccetto Rosso. Nessun cacciatore a squartare lupi e ricavarne bimbe incolumi.
La bella addormentata muore. Nessun risveglio con baci miracolosi.
Pinocchio finisce in qualche periferia a chiedere centesimi per sfamare i suoi cani e Geppetto si strugge di sensi di colpa.
La Bella non sceglie la Bestia. Mai.
Cenerentola si presenta al ballo da stracciona e non riesce neanche ad entrare. Una vita di paranoie per ciò che ha perso.
“Il male vince sempre sul bene”








