…sarebbe bello se…
Settembre 4, 2007
Francesca è la donna che amo.
E’ un arcipelago. Un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme. Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l’ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo la rotondità della sua calligrafia.
La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurrato i miei più intimi segreti. Sono incantato dalla capacità
che hanno le sue mani di creare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pur non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesce ancora ad emozionarmi e a regalarmi
istanti di stupore.
(Fabio Volo – Un posto nel mondo)










Settembre 6, 2007 at 6:18 am
DA UNA TERRA
così,Francesca,varrebbe sempre è comunque la pena di sudare per farla fiorire in vitinio.Mi sembra d’aver capito che è un terreno fertile e speciale dove sole e pioggia si mescolano a fasi alterne per empatia e alleanza di un “trovato” voluto dal dal “Deimon” o dal “Sestino” o dallo straordinario della “casuale Necessità”.Ma è pur sempre un terreno incolto e incoltivato…E il Contadino sà che, sotto,nella sua profondità,(come del resto per ogni profondità,ci possono essere delle ceneri.E, togliendole,,bisogna aver cura pure di loro per NON offenderle.Fulvia
PS. Ma che scuro c’è dentro a questa tua casa! Fa proprio male.Soprattutto agli occhi.Credo comunque che,non a caso tu abbia messo in bella vista quale insegna del blog.”DE PROFUNDIS”.e allora…
Bah! Forza e coraggio,comunque.Con autentico ATTO DI VOLONTA’ e un senso di vittoria sulla morte stessa…la VITA si riprende e fiorisce!
Ti avevo persa di vista e non riuscivo a trovarti.Un abbraccio Fulvia